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Molines en Queyras /
B.ta Castello di Pontechianale


Anno 2
LUGLIO / SETTEMBRE 2011

Anno 1
AGOSTO / SETTEMBRE 2010
Un percorso d'arte contemporanea all'aperto. Installazioni artistiche che aggiungono al paesaggio una dimensione onirica.

Chi siamo

Il progetto Sentier Arte & Natura prevede la realizzazione di un parco di arte contemporanea immerso nell'ambiente naturale dell'alta valle Varaita e della confinante regione francese del Queyras.

White cube

Affidato alla gestione artistica del Collettivo Grandeur Nature, il parco si struttura con la realizzazione di alcuni sentieri lungo i quali saranno visibili lavori di arte contemporanea realizzati per l'occasione. Le opere saranno esposte per la libera visita lungo sentieri percorribili a piedi e messe in relazione con l'ambiente circostante, di cui entreranno a far parte e che modificheranno secondo l'intento primario della Land Art, la particolare corrente artistica che crea installazioni in grado di fondersi con l'ambiente circostante, mutandolo discretamente. In particolare, nel territorio italiano le opere saranno lungo il sentiero girolago della diga di Castello e nell'ultimo tratto del sentiero che porta al rifugio Bagnour, nel territorio del comune di Pontechianale. Un'ulteriore singola opera sarà posta al colle dell'Agnello, sulla linea di confine tra Italia e Francia, ideale luogo di congiunzione con il terzo sentiero allestito nel Queyras. Al termine del lavoro, previsto per la metà di agosto 2010, gli interventi artistici restaranno liberamente visitabili in modo permanente.

sentieri sono segnalati e indicati dalla presenza di un grande cubo bianco, il "Cube": elemento simbolico che rappresenta sia il marchio dell'iniziativa sia una cifra comune all'opera di tutti gli artisti che partecipano al progetto, in relazione alla terminologia artistica contemporanea che chiamava cubi bianchi gli spazi espositivi. Dalla metà del XX secolo, e più precisamente a partire dall'esposizione Vide di Yves Klein, lo spazio vuoto e bianco è diventato un simbolo dell'arte contemporanea. Dai critici d'arte questi spazi sono definiti White Cube: spazi come ateliers, gallerie, musei e più in generale spazi espositivi.

A partire dagli anni Sessanta alcuni artisti, tra cui alcuni appartenenti al movimento di Land Art, decidono di proporre un altro contesto espositivo: escono dal White Cube per investire gli spazi pubblici e quelli aperti della natura. Ammiccamento alla satira dell'arte, il White Cube aperto sul paesaggio rende singolare il territorio, tanto più che il cubo perfetto non si ritrova negli spazi naturali. È un segno forte, replicato negli elementi di segnaletica, e simmetrico tra Francia e Italia. Questo cubo è una creazione del Collettivo artistico Grandeur Nature, dalla concezione alla realizzazione. Riunisce tutte le componenti che animano l'associazioni e permettono di valorizzare le opere di arte contemporanea create dagli artisti invitati in residence. Dopo l'uscita dal White Cube è il White Cube ad uscire.... e ad aprirsi.