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Molines en Queyras /
B.ta Castello di Pontechianale


Anno 2
LUGLIO / SETTEMBRE 2011

Anno 1
AGOSTO / SETTEMBRE 2010
Un percorso d'arte contemporanea all'aperto. Installazioni artistiche che aggiungono al paesaggio una dimensione onirica.

Artisti

1. Claire Boucl
La natura rappresentata attraverso un motivo decorativo tessile: legno di nocciolo curvato e intrecciato a formare un merletto tradizionale.
DENTELLE VÉGÉTALE
PAYSAGE/PATRON DE DENTELLE
2. Olivier de Sepibus
Due angoli retti in pietra secca da una parte all'altra della montagna lasciano immaginare l'esistenza di un enorme parallelepipedo sotto la montagna.
ICEBERG #2
3. Jean Francois Marc
Protezioni urbane inserite su alberi come simbolo della mutevolezza del paesaggio; cornici di legno per uno sguardo sulla natura mediato dalla natura.
ARMURE D'ARBRE
BOIS DE CADRES
4. Jean Yves Piffard
Cerchi di pietre trasformati con inserimenti di argilla come colore e una biblioteca di mani stampate sull'argilla, catalogo di chi vive nei pressi del colle dell'Agnello.
SANS TITRE 1 BIBLIOTHÈQUE POUR DEUX MAINS
5. Luciano di Rosa
Metallo piegato e decorato con pagine di due libri simbolo del Novecento, 1984 di G. Orwell e Il migliore dei Mondi di A Huxley, a formare un aereoplano e una barchetta di carta "fuori scala".
LES HEUREUX PRÉSAGES
6. Pascal Mirande
Cabine da spiaggia o posti di frontiera lungo una linea immaginaria tra l'Italia e la Francia; i più curiosi potranno leggere le frasi all'interno attraverso uno spioncino.
GUÉRITES
7. Peter Gross
Ceppi d'albero naturali con successiva doratura d'alluminio lucidato diventano specchi pronti a riflettere la luce e, usando l'immaginazione, piedistalli per angeli.
SOUCHES
8. Polska
Canne di bambu e rami di vimini creano una piroga sospesa sul lago, installazione silenziosa e minimale che invita alla scoperta e alla contemplazione.
PIROGUE ZEN
9. Stephanie Cailleau
Un ibrido degli elementi d'alpeggio realizzato in roccia avvolta da lana naturale bianca cui si legano materiali vari di diversi capi d'abbigliamento.
ANÉMONES D'ALPAGE
10. Sylvaine et Arnaud de la Sablière
Un alveare gigante per interrogarsi sul senso dell'estinzione delle api; la doppia elica del DNA legata ad un albero come simbolo di vita minacciata.
FEU L'ABEILLE & ADN
11. Jun’ichiro Ishii
Alcuni quadrifogli da scoprire girovagando e affidandosi alla propria “fortuna”. Un viaggio di indagine su di sé per mezzo della ricerca di queste sue installazioni.
QUADRIFOGLI
12. François Méchain
Due alveari, uno di fronte all’altro, su ogni versante del Colle dell’Agnello per mostrare la lenta compenetrazione dei due territori, come un’impollinazione di culture nel corso dei secoli.
TERRITORI PRECARI: “A TUTTI GLI ANIMALI SELVATICI DEL MONDO”
13. Patricia Meneses
Degli abiti e una crisalide sono testimoni dell’emigrazione al di là del colle per mettere in rilievo i rapporti tra l’essere animato, il suo corpo inteso come uno spazio individuale e il nido quale rifugio dove esistere. Un ritorno alle nostre origini animali.
NATURE POEMS
14. Bob Verschueren
Due paesi, due paesaggi, due diversi modi di vedere l’altrove. Due punti di vista per osservare, scrutare, rappresentare ciò che distingue il “qui” dal “là”, il vicino dal lontano, il voi dal noi. Qui sta forse il confine tra rimirare e ammirare. Qui si trovano forse due luoghi per conoscersi e riconoscersi.
QUESTIONE DI SGUARDI
15. Collettivo Grandeur Nature
Il cubo come cifra comune dell'arte contemporanea, elemento fisico che diventa simbolico.
WHITE CUBE